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Allenamento funzionale

L’allenamento funzionale ha come finalità lo sviluppo globale di tutte le principali capacità motorie: forza, resistenza, potenza, equilibrio, agilità, coordinazione e mobilità articolare.

Il concetto sul quale si basa questa tipologia di allenamento è la trasferibilità, cioè l’apprendimento di un gesto motorio che puo’ essere utilizzato nella vita di tutti i giorni.

L’approccio a questo genere di esercizi è variegato, a seconda del livello o dell’intensità voluta.

TRX

Un particolare allineamento funzionale che si avvale dell’utilizzo di una struttura a due tiranti con maniglie e staffe ancorata al soffitto. Allena la forza, la resistenza, la coordinazione, la flessibilità, il potenziamento e la stabilità del “core” . Sia le mani che i piedi sono sostenuti da un singolo punto di ancoraggio, mentre le altre estremità del corpo sono a contatto con il suolo; di conseguenza la percentuale desiderata di peso corporeo è caricata sulla parte del corpo che si vuole allenare, quindi il grado di tonificazione è calibrato sulla propria forza e capacità muscolare.

Bosu

Il termine significa Both Sides Up.
Gli esercizi possono essere svolti in piedi, supini sulla parte convessa del Bosu per allenare ad esempio gli addominali, proni con le braccia sulla parte molle del Bosu per allenare la parte alta del corpo. Consente oltre ad un lavoro propriocettivo anche una attività aerobica ad alto livello come quella eseguita sullo step e grazie alla sua versatilità consente di svolgere esercizi derivati dalla tecnica Pilates, dallo Yoga e altre discipline. Si tratta di una pedana di forma circolare del diametro di circa 60 cm. Un lato poggia stabilmente a terra mentre l’altro è sormontato da una cupola di gomma morbida che rende l’appoggio instabile. Può essere utilizzato da entrambi i lati per creare routine di allenamento sempre diverse, dinamiche e stimolanti

HIIT

High Intensity Interval Training

La principale caratteristica del HIIT è la sua durata: una sessione di allenamento di 20 minuti al massimo, costituita da un periodo di riscaldamento a cui seguono 6–10 ripetizioni di esercizi ad alta intensità, intervallati a momenti di recupero Infine il defaticamento, che di norma deve essere lungo quanto il riscaldamento. Il numero delle ripetizioni, la loro durata e il tempo di recupero sono tutte variabili che vengono modificate, oltre che dai vari protocolli utilizzati, anche in funzione del grado di allenamento prescelto. L’allenamento H.I.I.T. aumenta quindi il tempo necessario al corpo per recuperare il suo equilibrio fisiologico, quindi malgrado la relativa brevità della sessione il consumo calorico derivato da tale effetto è superiore a quello di una seduta di resistenza classica.

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